descrizione

Il METODO VISOTONIC® di ginnastica facciale è il primo in Italia e ha molte applicazioni oltre a quella estetica: si usa per la riabilitazione dell'articolazione temporomandibolare, in logopedia, e in generale nella rieducazione miofunzionale della testa e del collo.
L'acquisizione di una maggiore coordinazione della muscolatura del volto diventa uno strumento fondamentale anche in recitazione e nel public speaking. WWW.VISOTONIC.IT
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Sindrome gambe senza riposo: qualche consiglio che a volte funziona

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Il nome descrive bene il problema: gambe senza riposo.
Disturbo diffuso, sfuggente a una diagnosi e a cure efficaci, consiste nel ritrovarsi a letto stanchi morti e nel non riuscire a tenere le gambe ferme: i muscoli sembrano avere bisogno di stirarsi in continuazione, come se stessero per avere un crampo.
Problema diffuso particolarmente tra le donne, sembra essere collegato a una vita sedentaria e stressante, ma fino ad oggi non si è riusciti a fare un quadro preciso sulle sue possibili cause e concause: c'è chi lo considera un disturbo del sonno, chi un disturbo neurologico, chi circolatorio.
Nella maggior parte dei casi si tratta comunque di un disturbo lieve e occasionale, ma nelle situazioni più serie la cura sembra passare attraverso gli anticonvulsivi cioè farmaci che riducono la risposta delle fibre nervose e muscolari ai sollecitamenti.
Ma cos'è che sollecita ciò che è già ipersensibile? Perché certi giorni o periodi questo accade, e altri no?
Senza azzardare teorie prive di un qualunque riscontro, alcune persone hanno sviluppato delle loro personali soluzioni al problema.
- La più semplice sembra quella di alzarsi e dedicarsi per dieci minuti ad attività rilassanti che prevedano il passeggiare per casa: preparare i vestiti per il giorno dopo, farsi una camomilla (in piedi), mettere in ordine.
- Un metodo che sembra funzionare spesso è quello di bagnare le gambe, con acqua fredda e calda alternativamente per qualche minuto.
- In ultimo, ma sembra essere il metodo più efficace, stando a letto si possono applicare pressioni con i due pollici sulla parte posteriore di ogni gamba, partendo dalla caviglia e risalendo verso l'inguine, seguendo idealmente la linea dei "collant con la riga"
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I punti su cui premere lungo la linea devono distanziarsi tra loro di circa 5 cm e la pressione esercitata deve essere profonda ma non dolorosa e durate circa due secondi. Di solito è sufficiente farlo una volta, ma si può ripetere il trattamento dopo qualche minuto o alternarlo con le altre soluzioni.
Cercare contemporaneamente di rilassarsi ed evitare di innervosirsi è importante.

Recupero funzionalità della caviglia: un esperimento con la tavola propriocettiva

Loredana-de-Michelis
Quattro mesi fa ho perso una brutta storta (il resoconto rocambolesco dell'avventura è QUI). Ero all'estero, in un Paese dove non era possibile fare indagini adeguate (anche la radiografia è stata fatta con una macchina vetusta) e dove non esistono strumenti per la riabilitazione. La diagnosi dell'ortopedico locale era stata di "lesione legamentosa di secondo grado" con due legamenti della caviglia danneggiati.

Scarpe da ginnastica basculanti: a cosa servono?

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Ora sono un po' passate di moda, ed è un peccato perché avrebbero una loro utilità, che però non è quella promessa del rinforzare le "catene muscolari posteriori" di "rimodellare le natiche" di "migliorare la postura" o di "fare dimagrire".

I gelato migliore è a portata di mano

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Naturale, economico, con poche calorie. Facilissimo da fare (basta un frullatore) ma soprattutto VERSATILE.

Tisane calde e fredde in bustina: buonissime, ma...

scatola di tisane in bustina
 "Che buona! Dove la prendi?" "Che profumo! Io la bevo sempre, fa benissimo!"
Le tisane sono un cult. Hanno spesso un colore meraviglioso, profumano così tanto che non c'è neppure bisogno di zuccherarle. Ci fanno sentire a posto con la coscienza perché sentiamo di stare facendo qualcosa di buono per noi stesse. Le diamo ai bambini, le portiamo al mare per idratarci.
È giusto, ma "il naturale" a volte non è così facile: nella lista di ingredienti della bustina, anch'essa coloratissima e accattivante, c'è una dicitura, che nasconde la vera "essenza" di queste tisane: AROMI.

Crema solare ad alta protezione, e mi abbronzo lo stesso.

bambino spalma crema solare
Ogni anno, con l'estate, arrivano le raccomandazioni sulla protezione solare. Per quanto ci s'impegnino anche stimati esperti però, vince la superstizione, secondo la quale con le protezioni solari "alte" non ci si abbronza, se non si prende il sole durante le ore centrali ci si abbronza di meno, e le creme solari "abbronzanti" sono quelle che "accelerano" l'abbronzatura.

Per dimagrire basta davvero poco, ma l'idea che sia difficile consola i pigri e fa ricchi i furbi.

ragazza che fa piegamenti per dimagrire
Oggi sarò il tuo personal trainer impietoso.
L'esercizio è questo:
Continuando a mangiare come solito, 30 ripetizioni di questo esercizio 6 giorni a settimana. 

- Ma non ho tempo.
Sono due minuti esatti d'orologio.
- Ma non ho i pesi.
Fallo con due bottigliette d'acqua.
- Ma e se lo faccio male?

Pesantezza e gonfiore delle gambe: il rimedio ha 500 anni (e funziona). Ciabasan

piedi che indossano scarpette da geisha"Ma come fai a non avere neppure una vena che si vede? (alla tua età?)"
"Ma a te non si gonfiano le gambe con 'sto caldo?"
"Magra così, che cellulite potrai mai avere?"

Non so mai cosa rispondere a queste domande, perché partono da una risposta che l'interlocutore si è già dato e non c'è verso di fargli cambiare idea.
In realtà, a 33 anni, durante un'estate caldissima, mi successe una cosa strana: i piedi mi diventarono roventi. Se li guardavo sembravano normali, neppure arrossati, eppure sentivo che si erano trasformati in due angurie. La notte non riuscivo a dormire: i miei piedi bollivano. Durante il giorno, camminare su superficie calde di sole mi trasmetteva una strana sensazione di pericolo: sentivo che mi faceva male alla salute, che qualcosa stava inesorabilmente dilatandosi e non sarebbe più tornata come prima.
Eppure tutto sembrava normale, a parte la temperatura che percepivo. Niente gonfiori, niente vene in vista.

Come inserire il programma Visotonic nella routine quotidiana

donna multitasking

Per gentile concessione di Alessia F. pubblico la sua mail, che mostra un originale modo di organizzarsi per poter fare il programma Visotonic senza perdere un minuto di tempo. 

Prima di adottare il suo sistema però è consigliabile essere relativamente esperte del programma e averlo provato più volte allo specchio, cosa che Alessia, giustamente, continua a fare, per prevenire errori e "meccanicismi". Occorre essere sempre consapevoli dell'esercizio mentre lo si fa. Questo aiuta anche a guadagnare concentrazione e rilassamento.
Nota bene: gli esercizi menzionati si riferiscono ai libri Visotonic autolifting muscolare del viso e Labbra perfette, e nelle parentesi ho specificato di che tipo di esercizi si tratta. In alcuni casi Alessia fa degli esercizi personalizzati, che ho formulato per le sue esigenze attraverso lezioni individuali, e che non sono presenti nei libri.