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Peeling viso e scrub fai da te, la differenza, i rischi.



donna massaggio
Il peeling, che sia fatto meccanicamente tramite uno strumento o chimicamente tramite una sostanza, ha lo scopo di asportare lo strato più superficiale della pelle. Se ha successo, la pelle risulta più levigata per un tempo che varia da uno a sei mesi in base alla profondità dell’esfoliazione: le piccole rughe sono meno visibili e i pori sono meno dilatati.
Quando si riforma un nuovo strato di cellule epiteliali tutto torna come prima, di conseguenza il peeling andrebbe ripetuto, a patto di non infiammare la pelle.

C’è inoltre da tenere presente che la pelle del viso può variare da zona a zona, quindi a volte un peeling risulta di scarsa efficacia sulla fronte, dove magari la pelle è più spessa, ma troppo abrasivo e irritante per la zona del mento, per esempio.
Il peeling ha anche la tendenza a sollecitare la formazione di macchie: spesso viene usato ripetutamente per sbiadirle, ma a lungo andare tende a causarle e per questo motivo è sempre sconsigliato farlo in primavera ed estate, e chi lo fa, anche in inverno, deve poi usare una protezione solare.
Il peeling superficiale non richiede anestesia e permette di tornare quasi subito alle proprie attività, magari con un po’ di pelle screpolata, che si può coprire con il trucco. E’ un trattamento leggero che lascia un po’ il tempo che trova e non modifica in alcun modo i cedimenti o le rughe più evidenti. Il rischio macchie e ipersensibilizzazione della pelle è un po’ alto, se comparato ai risultati che sono comunque lievi e transitori.
Ci sono alcuni prodotti in vendita che consentono di fare un “scrub” cioè un peeling meccanico molto leggero, ma ripetibile più spesso, decisamente più economico, con risultati che nel tempo sono grossomodo simili. Ci sono in vendita delle creme scrub con dei granuli, che sfregate sul viso, lo esfoliano in parte.
Ancora più economico e piuttosto efficace è lo scrub con il bicarbonato di sodio: si inumidiscono mani e viso, si versa un cucchiaino di bicarbonato sui palmi e si sfrega su tutto il volto con attenzione. Il vantaggio consiste nel poter aumentare o diminuire lo sfregamento in base alle diverse zone e in base alle sensazioni, che vanno sempre ascoltate: ci si accorge subito di quali sono le zone più sensibili, sulle quali è meglio non insistere troppo. In due minuti lo scrub è fatto e basta sciacquare. Dopo si stende una crema nutriente e si va a dormire: mai fare lo scrub di mattina e esporre la pelle alla luce subito dopo, meglio lasciare passare la notte e dare il tempo alla pelle di ricostituirsi in parte.
Il bicarbonato, che può essere usato anche per uno scrub del corpo e per lucidare i denti, è utilizzabile in moltissimi altri modi, che vanno dalla cura dell’igiene personale alla pulizia della casa. Ha persino un effetto antiacaro. Attenzione però: è un prodotto naturale ma inquina come qualunque altra sostanza che viene smaltita attraverso gli scarichi, esattamente come fa l’aceto se viene usato per le pulizie dei fornelli. Non è il caso quindi di sprecarlo.
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Rimane il rischio macchie, come per ogni scrub o peeling. E’ quindi una cosa da evitare se le macchie ci sono già e se la pelle è particolarmente delicata e sottile.
Loredana de Michelis





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