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Il METODO VISOTONIC® di ginnastica facciale è il primo in Italia e ha molte applicazioni oltre a quella estetica: si usa per la riabilitazione dell'articolazione temporomandibolare, in logopedia, e in generale nella rieducazione miofunzionale della testa e del collo.
L'acquisizione di una maggiore coordinazione della muscolatura del volto diventa uno strumento fondamentale anche in recitazione e nel public speaking. WWW.VISOTONIC.IT
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Ginnastica facciale: facile, difficile, faticosa oppure no?

In realtà non esiste una ginnastica facile o difficile: persino gli acrobati iniziano da esercizi che potrebbe fare chiunque. Esistono però persone con la consapevolezza del loro corpo e dei loro movimenti e altre che non ce l'hanno.
Quindi la risposta è: la difficoltà di una ginnastica dipende dalla persona che si appresta a farla. Questo è anche il motivo per cui occorre un insegnante, che in caso di difficoltà, sa come aiutare.
Nel corso degli anni, mi è capitato d'incontrare allieve a cui mi bastava accennare il movimento per vederle eseguirlo perfettamente e guardarmi con la faccia di uno che pensa: "tutto qui?". Altre volte mi sono fatta in quattro per spiegare e mostrare un movimento che a me sembrava ovvio, e che invece la persona che avevo davanti non sembrava neppure distinguere. Insegnando a gruppi eterogenei di persone è facile notare queste differenze. A volte mi è capitato di insegnare a sedicenti sportive o praticanti yoga: in alcuni casi erano più capaci della media, in altri persino meno.
Altre volte ancora è capitato che l'allieva, convinta di essere "imbranata", si mettesse in difficoltà da sola per poi sbloccarsi in un momento successivo diventando bravissima.
In generale, negli anni, ho visto l'abilità media delle persone diminuire, come effetto di una maggiore sedentarietà e una minore dedizione a compiti o attività che prevedono movimento e coordinazione.
Pertanto, il primo consiglio è: giocate con il movimento. Non è necessario andare in palestra e neppure confrontarsi con altri più bravi o avere aspettative. Tirate la pallina di carta nel cestino: se lo mancate, vi alzerete a raccoglierla spendendo qualche caloria in più, e con la certezza che col tempo si migliora. Tentate una piroetta, fate un po' i giocolieri, state per qualche secondo su una gamba sola mentre aspettate in fila al supermercato; recuperate tutti quei giochi che i bambini hanno giocato all'aperto per secoli: c'era un mondo di conoscenza in questi giochi.
La ginnastica facciale non è faticosa, anzi, fatta bene rilassa e mette di buon umore. Non si suda, i muscoli usati sono piccoli, possono stancarsi, ma questo non si tradurrà certo nel senso di stanchezza generale che può dare una maratona di cinque chilometri. Alcune persone però trovano stancante il solo doversi applicare e concentrare sugli esercizi, e per questo problema non ho rimedio. Se volete provare a migliorare il vostro aspetto senza metterci la concentrazione e la partecipazione, c'è la medicina estetica. Ma costa di più! Certo: l'attenzione, se non la mettete voi deve mettercela qualcun altro e non è giusto che lo faccia gratis. Ma non è naturale! Non è neppure naturale pretendere che i cambiamenti avvengano solo perché li desideriamo. Ma a volte lascia brutti segni o non è soddisfacente! Questo è il motivo per cui conviene sempre essere presenti a ciò che accade, in ogni caso.
Concludendo, la ginnastica facciale Visotonic non è difficile e non è faticosa. Affrontata con lo spirito giusto, è divertente. Approfondita, posso assicurare che è anche molto interessante.

Loredana de Michelis

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